venerdì 7 settembre 2012

Umorismo e pubblicità


Per parlare di umorismo dobbiamo necessariamente partire da una "premessa":
"Il prete indossa l’abito sacro e accompagnato dai chierichetti si dirige verso l’altare dove, dopo ulteriori riti preparatori, può finalmente cominciare la cerimonia religiosa..."
Ecco, così prende forma l’essenza di un’allusione divertente che dona a chi la riceve un sapore delicato dal retrogusto gioioso, un odore cristallino insito di linfa buona che al suo arrivo lascia spazio a profondi respiri, i quali, giunti alle corde dell’anima, purificano il proprio ego.
La battuta è anche quell'attesa necessaria per spezzare quel convenzionale legame che saldamente è fissato tra una frase e la sua percezione razionale, per instaurarne un ulteriore, maggiormente deviante e illogico ma che quando appreso genera un senso di spiazzamento e al contempo una piacevole scoperta verso un nuovo algoritmo, un inedito collegamento mentale che, sorprendendo, genera il riso.

L'umorismo in pubblicità
Interessante e divertente si configura come un binomio continuamente ricorrente quando si chiede al pubblico le caratteristiche di una buona pubblicità
L’umorismo e la pubblicità sono, così, diventati negli anni una coppia indivisibile. Due termini che se ben associati hanno fatto, fanno, e sicuramente continueranno a fare, la fortuna di aziende e agenzie che decidono di puntare sul binomio sopraindicato. 
L'umorismo ha la funzione di attribuire al messaggio caratteristiche di unicità, originalità, impatto ed interesse. In tal senso possiamo intuire come l’umorismo sia parte integrante della pubblicità, in quanto esso, divertendo il pubblico, attribuisce al messaggio le caratteristiche suddette.
Andiamo a vedere ora qualche caso specifco di lavori realizzati che hanno visto salire in cattedra il connubio umorismo-pubblicità:

Pannello Kasa Arredamenti
Nel cuore del centro commerciale Maximall di Pontecagnano sorge un mobilificio che aveva l'esigenza di rivolgersi al target sposi per l'arredo della loro futura casa.
L'immagine scelta nel layout scorge lo sposo con in braccio sua moglie che si stanno dirigendo verso il loro nuovo nido d'amore. Quest'ultimo pero viene raffigurato come una vecchia baracca dissestata. Lo slogan che accompagna la foto è "non accontentarti dui due cuori e un capanna".
L'ironia dello spot è palese e il messaggio, che attraverso la risata vuole veicolare, è: non accontentarti di poco, da noi puoi avere tanto anche a piccoli prezzi"

Striscione Dimora immobiliare
Dimora è da sempre uno dei leader del settore immobiliare, tant'è che l'headline che caratterizza il layout è "Dimora.. specialisti dell'immobile". L'immagine però è forviante: ad essere raffigurato è un bambino in una posa di stasi assoluta. Il claim ha puntato infatti sull'ambiguità lessicale della parola "immobile", intesa sia come struttura edilizia e sia come qualcuno che è fermo e non si muove. 
Anche in questo caso la risata è immediata una volta percepito il doppio senso.

Manifesto Ottici Rendina
Nel periodo di San Valentino, un ottico può invitare le coppie d'innamorati a recarsi presso il suo negozio per controllare insieme la loro vista. Per farlo, in una grafica di cuori passionali, abbiamo puntato sullo slogan: "L'amore è cieco?  Vieni da noi, il controllo della vsta è gratis tutto l'anno"
Anche qui si è puntato su una frase convenzionale, svuotandola del suo senso idiomatico per interpretarla in maniera letterale: L'amore rende ciechi? Bhè allora se siete innamorati vi serve necessariamente un controllo visivo.... 
 

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