mercoledì 19 settembre 2012

Come realizzare un sito internet

Il mercato globale contemporaneo ha spostato il suo focus commerciale dal mondo reale a quello virtuale. Il mondo del web è il nuovo centro nevralgico di transazioni e interscambi  tra domanda e offerta. Chi vuole vendere espone la sua mercanzia su internet e chi vuole comprare cerca l’affare nei medesimi lidi.
Viste tali premesse, diventa fondamentale per qualsiasi azienda avere un buon sito internet per “raccontarsi” on line.
Andiamo allora a tracciare alcune linee guide su come deve essere realizzato un sito internet efficace.

Il dominio. Innanzitutto trovare un nome per il vostro sito web. Evidentemente è opportuno trovare un nome che contenga il servizio o prodotto trattato nel sito. Trovato il nome bisogna registrare il dominio trovando un servizio di hosting che faccia al caso vostro.

La struttura. Prima di pensare all’estetica del sito è importante lavorare su come esso verrà strutturato e cioè come si articicolerà nel numero di pagine e nei contenuti che esse conterranno. Un sito è fondamentale che sia fruibile e lineare per l’utente che lo verrà a visitare. Una struttura ordinata e chiara agevolerà il compito del nostro fruitore.

La bozza grafica. Ed ora l’estetica. La veste grafica del sito internet è ciò che lo rende piacevole da fruire. La grafica del sito deve impattare sul fruitore, catturando la sua attenzione e invogliarlo a proseguire nella percezione dei contenuti veicolati. Nel layout è fondamentale seguire l’identità cromatica aziendale rispettando i colori del logo.

La skip intro. E’ il primo contatto visivo con l’utente che lo introduce nel nostro sito. Abbiamo pochi secondi per stupirlo e farci preferire. Una buona skip deve essere breve (evitando di tediare chi ha fame di contenuti) ma di impatto. Spesso delle suggestive animazioni con una musica di fondo puntano sulla leva emotiva del fruitore per indurlo a cliccare sul pulsante “entra nel sito” e proseguire nel suo viaggio all’interno del nostro spazio sul web.

La Home. I primi contenuti informativi vengono veicolati nella Home page del sito. All’interno di essa inseriamo ciò che vogliamo che l’utente venga a sapere di noi. Prevalentemente all’interno della Home viene inserito un “Chi siamo”, e cioè una presentazione dell’azienda con un po’ di storia e la mission da voler raggiungere.

Cosa offriamo. Una volta fatte le presentazioni col nostro interlocutore virtuale, passiamo alla parte meramente commerciale. Comunichiamo cosa intendiamo vendere. E’ la nostra offerta in bella mostra. Mettiamo in vetrina i nostri prodotti e/o i nostri servizi, presentandoli con accurate descrizioni che ne evidenzino i plus.

Gallery. La fruizione di qualsiasi contenuto declinato in ogni mezzo di comunicazione predilige congenitamente la parte iconica a quella testuale. Si guardano prima le immagini e poi eventualmente i testi. In virtù di tale attitudine, è fondamentale puntare su una appetibile galleria di foto e video. Arricchiamo il sito con immagini e video clip della nostra azienda, dei professionisti al lavoro, dei prodotti che commercializziamo. Insomma facciamo vedere cosa facciamo e come lo facciamo.

Area news. Una parte del sito va dedicata alla parte dimanica del nostro business, quella cioè in continua evoluzione e movimento: un’area news aggiornabile anche ogni giorno nel quale andremo ad inserire offerte del momento, notizie, curiosità, eventi al fine di istaurare con il nostro lettore un rapporto di fidelizzazione continuativo nel tempo, aggiornandolo su tutte le attività che caratterizzano il nostro modus operandi.

Newsletter. E’ utile dedicare una sezione del sito alla registrazione dell’utente ad una newsletter. Con la registrazione l’utente ci comunica i suoi dati (email, telefono, indirizzo) e ci autorizza ad inviargli periodicamente offerte, promozioni, inviti direttamente ad un suo recapito personale.

Contatti. Sono le nostre referenze per farci contattare dal nostro cliente. L’indirizzo della nostra sede con il numero di telefono fisso e mobile gli elementi principali da inserire. Per i contatti via email è consigliabile strutturare una form con dei dati da compilare e una casella di testo dove andare ad inserire il messaggio da inviare.

Google map. Nella pagina dei contatti va inserito il collegamento alla google map al fine di dare la possibilità al cliente di crearsi uno stradario per raggiungere la nostra sede e per visualizzare sulla la mappa dove siamo ubicati.

Social network. Ultima indicazione utile, il collegamento ai principali social network come facebook e twitter. La nostra pagina facebook dovrà essere sempre aggiornata e sempre on line in modo da poter comunicare in maniera diretta e immediata col nostro potenziale cliente (su come farsi pubblicità con facebook leggi anche Come usare Facebook per farsi pubblicità)

venerdì 14 settembre 2012

L'emozione in pubblicità



Diceva Oscar Wilde "Posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni...", per questo la pubblicità del terzo millennio non può fare a meno delle emozioni. 
L’obiettivo che oggi il marketing si pone è quello di indagare, non più solo sul comportamento del consumatore, ma sulla sua mente, sulla sua soggettività, sui suoi desideri, sulle sue emozioni e percezioni, al fine di capire meglio i suoi bisogni e quindi soddisfarli; l’obiettivo è quello di trasformare i bisogni in benefici, e i benefici in desideri. Ed ecco che nasce il cosiddetto approccio emozionale. “Desidero quindi compro!”, questo è il meccanismo vincente.

Tutte le informazioni che l’attività commerciale che intende promuoversi veicola ad un’agenzia pubblicitaria in fondo dicono “cosa fare” ma il “come farlo” resta inizialmente un’incognita. In linea di massima possiamo distinguere due grandi categorie di messaggi pubblicitari a seconda che essi siano indirizzati alla nostra TESTA, quindi diretti ed informativi, oppure colpiscano il CUORE, ovvero soggettivi ed emozionali.

La sfida pubblicitaria è riuscire a cogliere gli stimoli emotivi che guidano le scelte di ognuno di noi e  attraverso queste convogliano verso un obiettivo sogni, desideri e traguardi da raggiungere. Lo scopo di spot pubblicitario, divertente o emozionante che sia, è quello di creare, al suo interno, un movimento che avvicini il prodotto o il servizio pubblicizzato al consumatore.
Nella messa a punto del messaggio chi comunica può sviluppare sia argomenti positivi che negativi. I primi indicano obiettivi e finalità importanti che possono essere conseguiti adeguandosi al messaggio, i secondi sottolineano le conseguenze indesiderabili e i rischi a cui si andrebbe in conto non assecondando il messaggio.

Vi sono diversi modi per stimolare delle emozioni.
Commedia/Dramma – porta il consumatore al centro dell’azione, spesso estremizzando una storia; è un espediente spesso mescolato con humour e musica.
Humour – il messaggio è in grado di sorprendere il pubblico e di generare divertimento ed emozioni;
suscitare un sorriso è sempre un’ottima chiave per entrare nella mente del target.
Musica – una “colonna sonora” è da sempre stata una delle chiavi per far ricordare il prodotto ad un potenziale consumatore.
Ansia – alla minaccia fa seguito un’indicazione facile e concreta che risolva il problema; molto usata nelle campagne sociali o nei prodotti per la sicurezza.
Sentimenti nobili – l’orgoglio, il coraggio, l’altruismo sono sentimenti che possono essere evocati con efficacia superiore alle argomentazioni logiche.
Calore affettivo – e’ una delle emozioni più utilizzate nella pubblicità del nostro Paese, di sicuro effetto nel far leva sui sentimenti. 


L’agro nocerino-sarnese è un territorio in provincia di Salerno duramente colpito dall’inquinamento ambientale in quanto attraversato dal corso del fiume Sarno. In occasione di una manifestazione a sfondo ecologico, ci è stato chiesto di realizzare un layout grafico per il Commissariato per il fiume Sarno, ente statale patrocinante dell’evento perché impegnato attivamente nella risoluzione del “problema” Sarno. Un tema così fortemente sentito dalla cittadinanza richiedeva un approccio non scontato che al tempo stesso sottolineasse quanto già era stato fatto nel corso degli anni per migliorare la situazione. L’idea, di grande immediatezza il messaggio, di particolare complessità la realizzazione, è nata quasi per caso grazie alla sensibilità mostrata da tutto il team Creative Idea. Il risultato? Un messaggio emozionale che veicola quanto di più puro andava comunicato: la speranza…

giovedì 13 settembre 2012

Usare Facebook per farsi pubblicità



“Lo sai che si è sposata la figlia di Gigino?” -  “E come lo fai a sapere che non la vedi da almeno sette anni?” – “Ho visto le fotografie su feisbuk!!!”
Non c’è ormai proprio nulla da fare: Facebook è diventato lo strumento per eccellenza del gossip e del chiacchiericcio.
L’indole del voyager ficcanaso ha visto incrementare esponenzialmente la sua voglia di guardare dal buco della serratura grazie al diffuso social network.
Bisogna ammettere, però, che Facebook è riuscito nell’incredibile intento di mettere insieme una rete fittissima di rapporti, esistenze, esperienze personali, profili….
Ma allora perché non provare a sfruttare tali peculiarità anche per fini meramente pubblicitari?
Facebook è una grandissima vetrina affacciata sul vasto mondo del web. Perché non esporci i nostri prodotti e/o servizi da promuovere?
Ciò che intendiamo proporvi è infatti una sorta di canovaccio su come poter utilizzare Facebook per farsi pubblicità sul web.


 Il profilo. Creare un profilo tematico. Se volete promuovere la vostra attività evitate di pubblicare notizie personali come foto di compleanni, poesie d’amore o pensieri profondi. Ciò che conterrà il nostro profilo dovrà essere riferito al 100% alla nostra attività

L’immagine del diario. E’ il primo impatto iconico che il visitatore avrà con il nostro profil di Facebook, quindi l’immagine in questione dovrà avere un’immediata referenza al nostro business. Possiamo dunque inserire il logo dell’attività o eventuali prodotti di punta che intendiamo commercializzare

Gli amici. Sono i nostri contatti, coloro che fruiranno i contenuti che veicoleremo attraverso la nostra bacheca. Le richieste di amicizie che effettueremo dovranno essere orientate a coloro che per interesse, attitudine ed età potrebbero essere nostri potenziali target. Le richieste di amicizia  che invece riceveremo dovrano essere accettate tutte perché vuol dire che qualcuno è interessato a noi e di certo non possiamo deluderlo rifiutando il contatto.
 
La galleria fotografica. Facebook ci dà la possibilità di creare diverse cartelle in cu inserire diversi insiemi di foto. Ebbene quale occasione più ghiotta per suddividere i nostri prodotti in categorie merceologiche? Ad esempio un mobilificio può creare diverse cartelle con in ognuna photogallery di “cucine”, “soggiorni”, camere da letto”, “camerette” e così via.  

Cosa pubblicare sul profilo. Tutto ciò che andremo a rendere pubblico sul profilo sarà immediatamente visualizzato dalla nostra rete di contatti. Pubblichiamo quindi notizie interessanti riguardanti la nostra attività come ad esempio: “Da domani saldi al 50%” o “vieni a scoprire la nuova collezione” o ancora “domenica ore 16 giornata a porte aperte presso il nostro showroom”. Insomma invogliamo il nostro “amico” a leggerci, cerchiamo di essere interessanti e incentiviamolo a  seguirci.

Il gruppo. Se abbiamo la necessità di condividere con i alcuni dei nostri amici un interesse o un particolare avvenimento allora possiamo creare un gruppo ed invitare tutte le persone che vogliamo a parteciparvi. Ad esempio se fossimo un negozio di elettronica potremmo creare un gruppo chiamato “Iphone…che passione” dove condividere con una serie di contatti notizie, curiosità prezzi e offerte riguardanti questo particolare prodotto di telefonia mobile.

L’evento. E’ una fatto rilevante o un interessante accadimento a cui non vogliamo che la nostra rete rinunci. Creare un evento significa mettere sul banco uno spunto di interesse e invitare i nostri amici a prendervi parte. Un evento potrebbe essere “Dal 2 luglio partono i saldi” al quale invitiamo i nostri amici, mettendoli a conoscenza del fatto

Taggare e condividere su profili altrui. Due operazioni fondamentali per allargare la nostra rete di amici. Quando andiamo a taggare un nostro contatto in una foto o quando pubblichiamo un contenuto sul profilo di un nostro amico automaticamente tutti i contatti del nostro amico visualizzeranno ciò che abbiamo pubblicato. In questo modo aumenterà notevolmente la visibilità del contenuto pubblicato perché esteso anche a coloro che non sono nostri amici

La chat. E’ ciò che ci permette di avere una conversazione immediata e diretta col nostro potenziale cliente. Possiamo rispondere istantaneamente a dei loro dubbi o domande; oppure possiamo andarli a contattare direttamente parlandoci in prima persona (senza però essere troppo invasivi)     

Insomma quello che vi abbiamo proposto è una semplice guida che si può seguire per sfruttare a pieno le potenzialità di Facebook ai fini promozionali, evitando di considerarlo solo come fonte di pettegolezzo.
Su Facebook è possibile lavorarci e ottenere risultati importanti dal punto di vista pubblicitario. A tal proposito vi invito a visualizzare il profilo Facebook della Creative Idea che è http://www.facebook.com/agenzia.pubblicitaria.7 sul quale personalmente dedico ore e ore del mio tempo per reperire clienti, proporre offerte interessanti,  pubblicare contenuti appetibili e… venire a sapere che si è sposata la figlia Gigino…


   

mercoledì 12 settembre 2012

Essere testimonial di se stessi



Che cosa succede al mercato nelle situazioni di crisi economica? I consumatori tendono ad acquistare di meno focalizzando le loro attenzioni sui prodotti di prima necessità stando naturalmente molto attenti anche al prezzo di acquisto. Il mercato è saturo di beni e i consumatori sono diventati più esigenti, con richieste sempre più particolari, personali e differenziate. Per conquistarli le aziende devono attivarsi producendo prodotti e servizi che soddisfino i loro bisogni in modo specifico. 

La pubblicità ideale dovrebbe presentare le caratteristiche principali del prodotto, contenere immagini o suoni o slogan che aiutino a “ricordare” e informazioni che consentano ai clienti di capire quali sono i bisogni che soddisfa. Una tecnica pubblicitaria molto usata è quella dei testimonial: si scelgono dei personaggi famosi e non per rappresentare e rendere noto il proprio prodotto confidando sulla credibilità del personaggio in modo che il pubblico tenda ad imitarlo (ma attenzione all’ “effetto vampiro” di cui abbiamo già parlato).

Ma perché il titolare dell’attività commerciale non dovrebbe fare direttamente da testimonial al proprio prodotto per illustrare ai consumatori la storia della propria azienda, ma soprattutto per dimostrare che in prima persona, spendendoci la faccia, si assicura sulla qualità dei propri prodotti? 

E come utilizzare la propria immagine per far penetrare un sistema di valori nei consumatori? Infine, come stupire continuamente i clienti, rassicurandoli sulla qualità dei propri prodotti?
 In un’epoca che vede spesso perdersi nel dimenticatoio campagne pubblicitarie di basso impatto, proporsi come testimonial della propria azienda, mettersi in gioco per porre il prodotto pubblicizzato al di sopra di tutto viene letto dal pubblico come una volontà di sottolineare con sicurezza la qualità reale che incontra le esigenze dei consumatori.
Il dott. Ciccarelli, pioniere dei testimonial titolari d'azienda, fu il primo a mettere la faccia in una reclame televisiva. Oggi che siamo abituati a veder piombare in casa Giovanni Rana, pronto a cucinare per noi i tortellini di nuova invenzione, ci sembra normale: la comparsa di questi speciali testimonial aziendali in tv o sulla carta stampata è aumentata di continuo.


La famiglia Rendina opera nel settore ottica da 25 anni ormai, con ben 3 punti vendita sul territorio. Sin dall’inizio questi ottici si sono differenziati dalla concorrenza grazie alla loro visione commercialmente avanguardistica: prodotti sempre innovativi, di indubbia qualità e al passo con la moda. A livello pubblicitario però, scontavano la staticità e l’omogeneità comunicativa del settore.
Come dare nuovo slancio alla comunicazione di un’attività commerciale già ben nota al pubblico? Proponendo come testimonial della famiglia il più intraprendente, Luigi Rendina, l’unico che poteva trasmettere, con il suo entusiamo e la sua immagine rassicurante, tutta la professionalità e il valore umano dell’intero team di lavoro!
Nasce così una massiccia campagna pubblicitaria istituzionale (ma sempre con un pizzico di ironia!) su cartellonistica stradale, carta stampata e piccolo formato che in breve si ramifica su tutto il territorio, rendendo l’intervento comunicativo un vero successo.
Nel corso del tempo, “ci hanno messo la faccia” anche il resto del team e in ultimo la schiera di tutti i piccoli di famiglia, a dimostrazione del fatto che una realtà di successo nasce dall’armonia familiare, dal duro lavoro quotidiano e da un rapporto di fiducia e rispetto con il cliente.