martedì 29 luglio 2014

Scegli lo stile del tuo matrimonio


Protagonista dell'estate 2014, il colore blu navy si è imposto con prepotenza nelle cerimonie dove prima dominava il bianco per eccellenza. 


E', probabilmente, il colore più elegante dell'arcobaleno, che si accosta perfettamente con il bianco e l'avorio ma anche con colori più forti come il giallo.
Il blue navy unito al bianco da un tocco di raffinatezza e bon ton alle cerimonie e conferisce un forte riferimento al mare. 
libretto messa blu navy
E' ideale, infatti, per un matrimonio romantico ed elegante magari in una location sulla spiaggia o, comunque, in stile marine.

Fondamentale nel matrimonio Blue Navy è il tocco floreale. Al centro della tavola, infatti, stupendi anemoni ed ortensie bianche possono essere disposti in vasi o cilindri di vetro colorato bianco e, per creare uno spettacolare gioco cromatico e di contrasto, si possono accostare cubi o sfere in vetro di colore blu che richiamano il tema marino.

E' chiaro che tutti i particolari dovranno essere in tema:

  • per le partecipazioni si può optare per un semplice cartoncino bianco con nastrino blu e scritte blu molto eleganti;
  • la bomboniera e i segnaposto, per essere perfettamente in tema marino, potranno essere arricchite da conchiglie, diamanti azzurri o bellissimi portacandele a forma di barca a vela;
  • la tovaglia del banchetto potrebbe essere a righe bianche e blu, oppure bianca con runner blu, o bianca con nastri o tulle blu.
  • se il matrimonio si svolge di sera, si può creare un piccolo sentiero di candele e lanterne per gli ospiti, che rendono unica l'atmosfera.


Anche lo stile SHABBY CHIC, letteralmente trasandato chic, è indubbiamente uno di quelli più alla moda in questo momento, raffinatissimo dal gusto un pò retrò e molto di tendenza.Le nozze Shabby Chic, ricreano atmosfere bohemian, raccolte e familiari, fatte di fiori, nastri, pizzi, antiche porcellane, candele profumate.


menù stile shabby


Il matrimonio dovrà ruotare sulle tonalità del rosa antico, rosa cipria, avorio, partendo proprio dall'abito da sposa che dovrà essere romantico e delicato, magari impreziosito da merletti e pizzi, mentre il bouquet sarà composto da colori delicati come roselline, ortensie, peonie e camelie.

tableau mariage
 Anche la location delle nozze è fondamentale per ricreare una perfetta atmosfera Shabby Chic, la celebrazione in una location natural chic di sicuro è la più indicata, come lo svolgimento del banchetto in un agriturisco o cascinale. Tovaglie e tovaglioli di lino, così come vasi, centrotavola e contenitori per confettata, saranno abbinati ai favolosi addobbi floreali e ai colori, servizi di piatti di antica porcellana decorati a mano, lanterne in ferro battuto, centrini ricamati all'uncinetto. 







Per scegliere lo stile più adatto a te contattaci su info@creativeidea.it.


Il nostro staff è sempre alla scoperta di nuove prospettive, coglie ogni segno di innovazione e non si stanca mai di evolversi.
Ogni articolo, progettato con estrema cura e attenzione dai nostri grafici, non si accontenta di essere messo in un cassetto e dimenticato ma vuole diventare il segno distintivo di un evento meraviglioso, l´amuleto di un ricordo destinato a vivere per sempre!



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lunedì 20 gennaio 2014

La forma pubblicitaria più efficace di tutti i tempi


A settembre 2013, Nielsen ha pubblicato una ricerca sul grado di fiducia dei consumatori nei confronti dell’advertising e sul grado di efficacia del messaggio pubblicitario “all’interno dell’ecosistema mediale”. Qual è il risultato che più spicca? Questo: i consigli degli amici e dei conoscenti, cioè il caro e vecchio passaparola, sono la forma di pubblicità che più ispira fiducia tra i consumatori. Infatti, ben l’84% della popolazione mondiale dichiara di fidarsi, nel momento di prendere decisioni di acquisto, delle opinioni dei conoscenti o degli amici. Ma cosa è il passaparola? Il passaparola, il consiglio di parenti e di amici, è il risultato della socializzazione degli individui, e può essere definito la trasmissione di informazioni positive o negative sui servizi offerti da un’azienda.

“Passaparola positivo” e “buona reputazione” sono due aspetti fortemente correlati, e ambedue sono in gran parte il risultato di un atteggiamento professionale.
Per una Azienda avviare il passaparola significa fare in modo che la sua reputazione, e quella dei suoi servizi, siano diffuse da fonti indipendenti: i clienti soddisfatti.
La forza dell’influenza personale sta nella maggiore credibilità che essa ha nei confronti delle fonti commerciali, di parte, come la pubblicità, rispetto alle quali è più in grado di ridurre il rischio percepito per l’acquisto o la prenotazione di un viaggio o di un soggiorno.
D’altronde è sufficiente pensare a quante volte abbiamo noi stessi consigliato, segnalato, un fornitore o un servizio, ed a quanto i nostri suggerimenti abbiano effettivamente inciso nei comportamenti della nostra rete di conoscenze e di relazioni.
Le ricerche mostrano anche che quanto più cresce il bombardamento dei messaggi pubblicitari tanto più le persone alle quali quei messaggi sono rivolti apprezzano e desiderano i consigli, i suggerimenti e le informazioni di amici e conoscenti,evidentemente ritenute più affidabili.
Dopo il passaparola, in seconda posizione, troviamo le opinioni e le recensioni – frutto di esperienze concrete e dirette – che vengono postate sui social media. Il trend della fiducia associata alle recensioni condivise sui social media è in leggera crescita. A soddisfare il bisogno di informazioni dettagliate dei consumatori italiani ci sono anche i pubbliredazionali. In effetti,  il 50% degli Italiani dice di avere fiducia in questa tipologia di messaggio pubblicitario.
Il 42% dei nostri connazionali si fida anche della pubblicità televisiva, che occupa il quarto posto della graduatoria. Un dato sicuramente interessante correlato a quello appena fornito: la fiducia nell’advertising televisivo in Italia è passata dal 28% del 2011 al 42% del 2013!
Nella successiva posizione della classifica di fiducia italiana, troviamo la fiducia nella pubblicità radiofonica (41%), mentre prima ancora il 50% degli Italiani indica di fidarsi dei messaggi pubblicitari sui quotidiani.
Più sotto, il 40% degli intervistati italiani dice di fidarsi dei consigli di acquisto che trova sui siti web aziendali. Il trend pubblicitario dei siti aziendali usati come veicolo di web advertising è in forte crescita (in Italia si passa dal 28% del 2011 al 40% del 2013). Seguono i messaggi di advertising contenuti nei video online (il 35% degli intervistati italiani si fida di essi).
Non manca l’email marketing: il 33% del campione nazionale dichiara di considerare attendibile questa tipologia di comunicazione pubblicitaria online. Raffrontando poi i dati dell’email marketing 2013 con quelli del 2011, si registra un incremento di credito nei consumatori (la fiducia nell’email marketing in Italia è passata dal 26% al 33%).
E poi: quasi un Italiano su tre (il 32% del campione) dichiara di essere ben predisposto verso la pubblicità nell’ambito dei social network, che sono in netta crescita in quanto a fiducia concordata (i social network in Italia sono passati dal 23% al 32% in due anni).
Ma come nasce il passaparola?
La soddisfazione e la delusione  
E’ sufficiente osservare i nostri comportamenti per accorgersi che un cliente di solito è portato a parlare, di propria iniziativa, di un servizio, quando è molto soddisfatto o è molto deluso. Vi è dunque uno stretto legame tra soddisfazione/delusione e avvio del processo di comunicazione verbale. In generale tutti coloro che hanno affrontato il tema della qualità, sanno già che una lamentela non è sempre una cattiva notizia. Si può infatti imparare a considerare i segnali di insoddisfazione e gli stessi reclami come uno stimolo
utile a migliorare la propria performance ed a restare competitivi. Sono i clienti che restano in silenzio, quelli che finiranno per parlare male dopo. Una prima considerazione che si può fare pertanto è che per stimolare il passaparola positivo bisogna darsi l’obiettivo di riuscire a soddisfare perfettamente le esigenze degli ospiti, e imparare a gestire nel modo migliore lamentele e reclami.
La novità, la sorpresa, l’originalità  
Ma vi è un’altra grande opportunità di avvio del passaparola, quella dell’innovazione: le persone sono spinte ad avviare il passaparola quando si trovano di fronte una novità, e meglio ancora se la novità è giunta inattesa. Scatta in questi casi la voglia di condividerla con altri. “Ciò che fa davvero la differenza, che riesce a catturare l’ospite e a rendere la sua esperienza unica, è offrire anche qualcosa di extra, di inaspettato. Sorprendete allora i clienti con azioni mirate, prodotti o servizi che possano farli sentire importanti, che regalino loro esperienze, come una torta o un pensiero lasciato in camera come regalo di compleanno, anziché il consueto e anonimo regalo natalizio offerto indistintamente a tutti, oppure una sauna o un massaggio gratis agli ospiti che festeggiano l’anniversario di matrimonio e che sapete apprezzerebbero il gesto. Potete anche organizzare a sorpresa una cena in spiaggia in una serata estiva oppure in un ristorante tipico della zona in altri periodi dell’anno e regalare ai bambini un simpatico courtesy service personalizzato con tanto di orsacchiotto di peluche”. Per sorprendere i clienti possono dunque bastare piccole attenzioni, ma concrete e su misura.

giovedì 12 dicembre 2013

La Pubblicità a Natale



Pensateci bene: gli spot pubblicitari scandiscono il passaggio del tempo tanto quanto le stagioni. I prodotti “seasonal” ci ricordano quando e’ il momento di andare al mare (creme solari e bibite), quando e’ Pasqua (uova di cioccolato e colombe varie), quando sta per ricominciare la scuola (zaini, quaderni e grembiuli) e quando, soprattutto, arriva il Natale. Chissa’…voi laggiu’ sarete gia’ invasi di panettoni e pandori, sconti eccezionali, Coca Cola e chissa’ quali altri tormentoni.
In questo periodo dell’anno oltre all’albero e il presepe, c'è la pubblicità ad accomunare tutte le case. A parte il senso di buonismo che, si sa, permea tutto in queste feste, un’altra cosa che tutte le pubblicità di questo periodo hanno sono le luccicanti e dorate stelline che svolazzano sugli alberi sopra la neve... e... da sfondo un albero decorato.
È la festa più tradizionale del mondo, e gli stereotipi, immancabili, ritornano puntuali: c’è il "babbo" vestito di rosso, il panettone, i bambini, i regali...

Prima c’era il Babbo Natale Bistefani («Ma chi sono io, Babbo Natale?»), adesso, però, le cose non sono poi tanto cambiate, visto che le pubblicità continuano a riproporre idee di tempi andati, legate soprattutto agli anni ’80.
Nemmeno la crisi è riuscita a stimolare i creativi. Infatti, proprio nel momento in cui il calo dei consumi dovrebbe indurre a tirare fuori idee innovative, che colpiscano il “cittadino consumatore” (parole dell’ex Premier) per intercettare i pochi e risicati budget disponibili per le spese natalizie, il mondo della pubblicità gioca al riciclaggio. Quando va bene si riciclano le vecchie idee declinandole in nuove interpretazioni. Sempre più spesso, però, si riciclano gli stessi spot degli anni precedenti, chiusi in un cassetto il 26 dicembre e rispolverati puntualmente alla fine del novembre successivo.

Panettoni e pandori

La Bauli si presenta con uno spot d'annata per farci tornare bambini; non ho ancora visto la pubblicità della Melegatti (fanno ancora il concorso per vincere una Porsche?), né delle Tre Marie, della Motta, della Bistefani (e chi sono io, Babbo Natale?).
Avrete anche voi notato come i panettoni e i pandori spariscano dagli scaffali del supermercato già dopo Santo Stefano, invece quando ero bambino io, mangiavo a colazione una fetta di panettone o di pandoro almeno fino al mese di febbraio, fino ad esaurimento delle scorte e con i panettoni venduti con sconti eccezionali e via, via crescenti.

Spumante

Mi ricordavo una pubblicità di non so quale Casa vinicola ambientata nella villa dei proprietari: i discendenti raccontavano la storia della loro famiglia e del prestigioso spumante. Non ricordo neanche la marca, perché è passato tanto tempo e non la trasmettono più. Non si vede più neanche il no Martini, no party anche perché Clooney è ora passato al caffè.

Profumi

Intramontabili le pubblicità dei profumi, su tutte primeggia l'insopportabile Scarlett Johansson col profumo The One di Dolce & Gabbana in onda già dal 2009. L'attrice ha di sicuro bisogno di un Amaro Lucano, cosa vuoi di più dalla vita? Love? No, un bell'Amaro Lucano e facciamola finita!
Questo Natale puzziamo di meno e ci sono meno pubblicità di profumi, almeno fino ad ora.

Telefonia ed elettronica

Non propongono nulla di nuovo, sempre le stesse offerte tutto l'anno ma a Natale non possono mancare le pubblicità delle compagnie telefoniche ambientate sotto la neve e vicino all'albero di Natale.

 

Giocattoli

Sono cambiati i tempi, non ci sono più le tv e i programmi di una volta. Ricordo che, quando trasmettevano i cartoni animati il pomeriggio, mandavano minuti e minuti di pubblicità di giocattoli di ogni tipo e per ogni età. Nel 2012, i programmi per bambini sono confinati in canali dedicati grazie alla tv del digitale terrestre; i pomeriggi televisivi sono cronaca nera, gossip e altre nefandezze sempre presentate da milf sorridenti, illuminate da potenti fasci di luce per nascondere le rughe e compiaciute nel darci il buon pomeriggio, che si usa dire solo in tv.

Il panettone e il pandoro nei programmi di cucina

Non mancheranno nei programmi di cucina le idee per preparare dolci sfiziosi con gli avanzi del panettone o del pandoro. Se vi avanzano, vi suggerisco di consumarli a colazione così come sono, senza aggiungere altri zuccheri e altri grassi a un prodotto italiano (nelle migliori delle intenzioni) già perfetto.